brutti ma buoni (o Brut e Bon) sono biscotti devono il proprio nome alla forma irregolare e ruvida ma decisamente friabili e delicati. La ricetta prevede pochi ingredienti come le nocciole, albumi d’uovo montati e vaniglia.

Sono proprio gli ingredienti e la mancanza di farina nell’impasto a renderli adatti anche alle persone con intolleranza al glutine. 

Brutti ma buoni
© Denis Rendesi ©

La storia dei brutti ma buoni:

Il brut e bon è un biscotto contesto da numerose località piemontesi e italiane. La tradizione però racconta che un ignoto pasticcere di Borgomanero creò un dolce irregolare nella forma, brutto da vedere (brut) ma buonissimo nel gusto (bon).  

Alcune località del Cuneese e il comune di Chieri sono solo alcune delle località che ne rivendicano la paternità. Anche a Varese c’è una pasticceria che garantisce di essere la depositaria della ricetta.

brutti ma buoni
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La ricetta dei brutti ma buoni:

Ingredienti 

  • 300 grammi di nocciole
  • 200 grammi di zucchero
  • 150 grammi di albumi
  • 1 baccello di vaniglia

Preparazione

Montare a neve albume e zucchero, aggiungere le nocciole tostate in granella e la vaniglia. passare il composto ottenuto in tegame a fuoco lento mescolando fino ad ebollizione. Quindi, preparare dei mucchietti di impasto di forma irregolare su una carta da forno e cuocere in forno a 160°C per circa venti minuti.

brutti ma buoni
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